Jeff Koons, l’artista statunitense più acclamato dal mercato è stato accolto come si conviene alle grandi star internazionali e in occasione dell’evento che lo vede protagonista, il Sindaco Dario Nardella gli ha conferito le Chiavi della città. Gremitissima la sala delle udienze a Palazzo Vecchio, proprio sopra il Salone dei ‘500 e passaggio obbligato per la Sala dei Gigli dove da oggi Gazing Ball (Barberini Faun) realizzata nel 2013, calco in gesso che riproduce l’antico Fauno Barberini con l’azzurra sfera specchiante in posizione precaria, dialogherà con la Giuditta e Oloferne di Donatello. All’esterno di Palazzo Vecchio, sull’arengario, invece, dove da cinquecento anni non veniva collocata una scultura originale, ma copie, come quella accanto del David, già dalle prime ore della mattina i passanti hanno già potuto ammirare Pluto and Proserpina, una delle sculture più famose di Koons, alta più di tre metri, in acciaio lucidato a specchio e cromata oro. Una presenza abbagliante di giorno e ancor più di notte, quando sarà illuminata, pronta a catturare l’attenzione di cittadini e turisti. E’ Jeff Koons in Florence l’evento che mette a confronto le opere dell’artista americano con i capolavori di Donatello e Michelangelo nella cornice di Palazzo Vecchio e Piazza della Signoria. E’ merito di Fabrizio Moretti, il mercante d’arte antica e da quest’anno segretario generale della Biennale Internazionale dell’Antiquariato se si è riusciti nell’intento, sia in qualità di Main Sponsor, attraverso la Galleria Moretti, che di relazioni personali, con l’artista stesso, grande collezionista e appassionato di arte antica e con il gallerista David Zwirner. Curata da Sergio Risaliti, Jeff Koons in Florence, promossa dal Comune di Firenze, in collaborazione con BIAF, è stata organizzata da Mus.e ed il contributo anche di Camera di Commercio, ITAF gruppo Zelari. “ Aspettavo con trepidazione questa giornata – ha detto il sindaco Dario Nardella – coltivando questo progetto per un anno e affrontando gli ostacoli per una proposta così forte. E’ la prima volta che siamo andati così avanti nell’azzardo, ma non si tratta di provocazione ma di un progetto culturale coltivato con Fabrizio Moretti. Oggi rivive la grandezza della nostra città e Firenze deve continuare ad essere questo, come gli artisti del passato irrompevano nella scena , grandi artisti come Jeff Koons che sfida generi, linguaggi, poche.” “ Già stamattina – continua il sindaco – tante persone che si fermavano mosse dalla scintilla della curiosità, già questo è un contributo all’arte. L’arte che non genera curiosità è morta”. “ E’ un momento magico – dice con entusiasmo Fabrizio Moretti – quando lo scorso 14 agosto il sindaco mi confidò che voleva portare Jeff Koons a Firenze abbiamo lavorato per portare avanti questo progetto ed esporlo nel cuore del Rinascimento, lo abbiamo accolto come meglio non si poteva. Del resto l’arte è senza tempo, è sempre contemporanea”. E domani sarà proprio Jeff Koons a tagliare il nastro per l’inaugurazione della Biennale Internazionale di antiquariato a Palazzo Corsini. Non nasconde la sua emozione, il critico Sergio Risaliti, che, studioso di Michelangelo, già lo scorso anno aveva curato la mostra di Jackson Pollock, “ Siamo davanti a uno dei più grandi e amati artisti contemporanei che affronta e si confronta con lo spazio pubblico, scatenando meraviglia, categoria dello stile barocco, nei due luoghi, arengario e Sala dei Gigli, il dialogo con le opere e le sculture”. “ In questo dialogo sta la ricerca dell’armonia – afferma Jeff Koons – un dialogo tra arte contemporanea e classicismo e la popolazione, un’interazione con le famiglie, entrare in contatto con la storia del’umanità e creare interesse e così entrare nella vita di tutti”. Questo il senso di Jeff Koons in Florence.