Il 19 aprile ricorreranno duecentocinquanta anni dalla morte del Canaletto, “il grande Antonio Canal” come lo definì Roberto Longhi, avvenuta nel 1768 ed è in occasione di questa ricorrenza che le Gallerie degli Uffizi hanno voluto rendere un piccolo ma prezioso omaggio al secolo dei lumi con una mostra dal titolo “Il Settecento: una selezione” allestita nella Sala delle Nicchie a Palazzo Pitti fino al 15 aprile.
“Le collezioni settecentesche delle Gallerie degli Uffizi contano più di cinquecento dipinti, ma sono forse meno note al grande pubblico rispetto ai capolavori rinascimentali, specialmente da quando, alcuni anni fa, è stata chiusa la sala dedicata proprio a questo settore, al secondo piano della Galleria delle statue e delle pitture. In occasione del duecentocinquantesimo anniversario della morte di Canaletto abbiamo voluto selezionare alcune opere tra le più significative, tra quelle in deposito e quelle nelle sale già dedicate agli stranieri, e dare così un assaggio del respiro veramente europeo della raccolta” ha affermato il Direttore delle Gallerie degli Uffizi Eike Schmidt.
Diciassette in tutto i dipinti, tra le opere più importanti della collezione fiorentina di questo secolo due vedute veneziane di Canaletto affiancate da scorci di Firenze, Roma e Napoli ad alimentare il mito inesauribile delle città predilette fin dai primi viaggiatori del Grand Tour in Italia. Alla suggestione del viaggio, stavolta risolta in chiave esotica, rinviano le due precoci scene ‘turchesche’, dipinte nei primi anni del Settecento per gli ultimi Medici, come la sultana che legge, presunta immagine di Maria Adelaide di Francia ripresa da Etienne Liotard in abiti mediorientali. Certamente ritratti sono invece quello di Maria Teresa di Borbone e Vallabriga, Contessa di Chinchón, modulazione virtuosistica di toni grigi, azzurri e tortora, eseguito da Francisco Goya sulle soglie dell’Ottocento e che a quel secolo prelude, come pure quelli di Vittorio Alfieri e della sua musa, la contessa d’Albany, raffigurati da Xavier Fabre a testimonianza di un intenso legame sentimentale, vissuto da protagonisti della scena culturale e internazionale fiorentina.
Uno sguardo al contrario più intimo sul mondo dell’infanzia e del gioco è offerto dai due fanciulli di Jean-Baptiste Chardin con la “Fanciulla col volano” e “ Fanciullo che gioca con le carte” e dal microcosmo famigliare della saporosissima inquadratura di Giuseppe Maria Crespi che ritrae “La Famiglia del pittore”.
“Sono nuclei di opere suscettibili di ulteriori aggregazioni, spunti per riflettere sulla complessità di un secolo vario che vide gli opposti incontrarsi o scontrarsi – ha commentato Alessandra Griffo, curatrice della pittura del Settecento, degli Arazzi, dei Mobili e delle Carrozze – perfino i confini geografici si fecero più labili e gli scambi internazionali più fitti: un poeta italiano si fa ritrarre da un francese, un olandese dal nome italianizzato, Vanvitelli, concorre alla nascita del vedutismo italiano e poco dopo un inglese contribuisce all’iconografia di Firenze.”
- Giovanni Antonio Canal detto il Canaletto Veduta del Canal Grande al Ponte di Rialto 1726 – 1728 Olio su tela Firenze, Gallerie degli Uffizi, Galleria delle Statue e delle Pitture
- Giovanni Antonio Canal detto il Canaletto Veduta del Palazzo Ducale e della Piazzetta di San Marco 1730 c. Olio su tela Firenze, Gallerie degli Uffizi, Galleria delle Statue e delle Pitture
- Jean-Baptiste-Siméon Chardin Fanciulla con il volano 1740 c. Olio su tela Firenze, Gallerie degli Uffizi, Galleria delle Statue e delle Pitture
- Jean-Baptiste-Siméon Chardin Fanciullo con il castello di carte 1740 c. Olio su tela Firenze, Gallerie degli Uffizi, Galleria delle Statue e delle Pitture
- Giuseppe Maria Crespi La famiglia del pittore 1708 c. Olio su rame Firenze, Gallerie degli Uffizi, Galleria delle Statue e delle Pitture
- François-Xavier Fabre Ritratto di Luisa di Stolberg-Gedern, contessa d’Albany 1793 Olio su tela Firenze, Gallerie degli Uffizi, Galleria delle Statue e delle Pitture
- François-Xavier Fabre Ritratto di Vittorio Alfieri 1793 Olio su tela Firenze, Gallerie degli Uffizi, Galleria delle Statue e delle Pitture
- Francisco de Goya y Lucientes Ritratto di Maria Teresa Carolina de Borbòn y Vallabriga, Farnesio y Rozas, XV contessa di Chincòn 1801 c. Olio su tela Firenze, Gallerie degli Uffizi, Galleria delle Statue e delle Pitture
- Antonio Joli (bottega) Veduta del golfo di Napoli 1755 – 1759 Olio su tela Firenze, Gallerie degli Uffizi, Galleria delle Statue e delle Pitture
- Thomas Patch Veduta dell’Arno con ponte di Santa Trinita Terzo quarto XVIII sec. Olio su tela Firenze, Gallerie degli Uffizi, Galleria delle Statue e delle Pitture
- François Rivière Scena turca: il mercante di stoffe 1710 c. Olio su tela Firenze, Gallerie degli Uffizi, Galleria Palatina e Appartamenti Reali
- Vincenzo Torregiani Veduta dell’Arno con ponte Santa Trinita 1750 c. Olio su tela Firenze, Gallerie degli Uffizi, Galleria delle Statue e delle Pitture
- Jean-Étienne Liotard Ritratto detto di Maria Adelaide di Francia vestita alla turca 1753 Olio su tela Firenze, Gallerie degli Uffizi, Galleria delle Statue e delle Pitture
Il Settecento : una selezione
Palazzo Pitti – Sala delle Nicchie
Orario della mostra
martedì – domenica 8.15 – 18.50
chiuso lunedì